Superbonus, sulle plusvalenze si applica il 26%
Rientrano tra redditi diversi le plusvalenze realizzate con la cessione di immobili agevolati con il Superbonus

La Legge di Bilancio 2024, già approvata dal Senato e in attesa del via libera dalla Camera il prossimo 28 dicembre, aggiunge tra i redditi diversi le plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di immobili sui quali siano stati realizzati interventi agevolati dal c.d. Superbonus. Secondo le nuove norme, alle menzionate plusvalenze potrà essere applicata l'imposta, sostituiva dell'imposta sul reddito, del 26%.
Si precisa che le novità, applicabili solo alle cessioni poste in essere a decorrere dal 1° gennaio 2024, riguardano esclusivamente gli interventi che si siano conclusi da non più di dieci anni all’atto della cessione, esclusi gli immobili acquisiti per successione e quelli che siano stati adibiti ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari per la maggior parte dei dieci anni antecedenti alla cessione o, qualora tra la data di acquisto o di costruzione e la cessione sia decorso un periodo inferiore a dieci anni, per la maggior parte di tale periodo.