Immobili destinati a finalità sociali, più chiarezza sull’IMU
La nuova legge di Bilancio contiene una norma di interpretazione autentica che precisa la portata dell’esenzione

La nuova manovra 2024 precisa i confini dell’esenzione IMU relativa agli immobili destinati a finalità sociali. In particolare, specifica che:
1) gli immobili si intendono “posseduti” anche nel caso in cui siano concessi in comodato a un ente pubblico o privato diverso dalle società, a un trust (che non abbia per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciale) nonché a un organismo di investimento collettivo del risparmio, residenti nel territorio dello Stato, a condizione che il comodatario svolga nell’immobile - con modalità non commerciali - esclusivamente attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, di ricerca scientifica, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, di religione o di culto e che sia funzionalmente o strutturalmente collegato al concedente;
2) gli immobili si intendono “utilizzati” quando strumentali alle destinazioni sopra indicate, anche in assenza di esercizio attuale delle attività stesse, purché essa non determini la cessazione definitiva della strumentalità.